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SONO OTTIMISTA
INNO A ISIDE
Perché io sono la prima e l'ultima
Io sono la venerata e la disprezzata,
Io sono la prostituta e la santa,
Io sono la sposa e la vergine,
Io sono la madre e la figlia,
Io sono le braccia di mia madre,
Io sono la sterile, eppure sono numerosi i miei figli,
Io sono la donna sposata e la nubile,
Io sono Colei che dà alla luce e Colei che non ha mai partorito,
Io sono la consolazione dei dolori del parto.
Io sono la sposa e lo sposo,
E fu il mio uomo che nutrì la mia fertilità,
Io sono la Madre di mio padre,
Io sono la sorella di mio marito,
Ed egli è il mio figliolo respinto.
Rispettatemi sempre,
Poiché io sono la Scandalosa e la Magnifica.


Medito da quando sono nata.
Da piccola quando combinavo qualche guaio e facevo arrabbiare i miei genitori spesso mi dicevano di andare in punizione. Così mi mettevo in un angolino dell'ingresso di casa rivolta verso il muro. Restavo lì. Ragionavo.
Mi ricordo ancora in modo nitido tutti i pensieri logicamente connessi che facevo. Pensavo sempre di aver ragione. E forse ce l'avevo. Ad un certo punto decidevo che la punizione era terminata. Così mi giravo, andavo dai miei e gli dicevo: "Lo sapete che mi avete fatta arrabbiare!". A quel punto loro ridevano e così ogni tensione nata si scioglieva. Più o meno.
L'adolescenza l'ho trascorsa per la maggior parte del tempo chiusa in camera. Questa volta non per punizione ma per scelta. Ascoltavo musica, scrivevo e meditavo.
Una volta mi sono alzata di notte, ho strappato due fogli centrali dalla metà di un quadernino a righe e sono andata alla scrivania. Ho acceso la lucina (il tutto cercando di non svegliare il mio fratellone con il quale condividevo la camera) e ho buttato giù una poesia d'amore. Era per un certo Andrea. Me lo ricordo ancora. Moro, occhioni verdi ma se lo vedessi ora penserei subito: che maranzone. Avevo 13 anni e lui ne aveva 3 o 4 più di me. Mia cugina aveva la sua età e se lo pomiciava quando io ero presente. Così.. giusto per fare. Sapeva che ero cotta di lui e lo faceva per divertimento. Anche perchè sapeva inoltre che non mi sarei mai arrabbiata con lei per una cosa del genere. Dopo infatti rientravamo in casa e ci ridevamo su insieme.
La poesia comunque era questa.
L’AMORE NON CORRISPOSTO
nel tentativo di vivere insieme
ed io, amor mio, ti inseguo
con la stessa irraggiungibile aspirazione.
Da una parte siamo uguali
chè noi tutti c’inseguiam invano,
ma da una parte siam diversi
chè io e te ci siam già persi.
La Luna chiede al Sole
se il suo amore corrisponde,
ma il gran Sole, intimidito, non risponde.
Io ti chiedo tanto, tanto amore
e spero, inutilmente, tu me lo possa dare.



NELL’IMMOBILITA’
Scegliere ogni giorno cosa fare
a cosa dedicarsi
capire quali sono i doveri della giornata
non è facile
Vorrei far questo e quello
rilassarmi e divertirmi
chiamare l’amica che non sento da tempo
pensare a cosa possa servire
perché dovrei farlo
e intanto sentire i rumori
voci
mettere un po’ di musica
oggi classica
un bel pianoforte
che ti suona il cuore
mi alzo
sto seduta
o mi sdraio
forse dovrei fare qualcosa di creativo
meglio prima concentrarsi sul presente
e dire delle preghiere
capire cosa voglio
chiedermelo
Laura cosa vuoi?
Non rispondere con desidererei
Ma con voglio
C’è una bella differenza
Uh quanto è complicato
Voglio, voglio
Sì, mi sento già meglio
Sì, sì, io voglio!
Aaaaaahhhh…
Ricordarsi di respirare
Su! Una bella inspirazione
E lasciar andar via
Le ragnatele
Dentro e fuori
Con l’espirazione
Una, due, tre, quattro volte
Ecco, quattro volte
E sono apposto
Ci sarebbe da fare la lavatrice
Ma i panni stesi
non sono ancora del tutto asciutti
dovrei riprendere a leggere quel libro
dell’altro giorno
mi piaceva tanto
leggerlo ad alta voce
a tutti coloro che vogliono ascoltare
a proposito di voce
potrei fare un po’ di esercizi di canto
ma no, niente esercizi
qualche suono naturale
che esce da sé
risuonare con l’ambiente esterno
ed entrare in sintonia
con me stessa
quasi uno stato di trance
sicuramente contro lo scorrere del tempo
cambia la percezione
e non esiste più
né lui né io
ma allora cosa voglio davvero
Ora
Cosa voglio fare
Ricordarmi
Ricordarmi le piccole cose che mi hanno aiutata in passato
Anche oggi
Servono
Mi devo ricordare anche di quelle
Una era la meditazione sulle gratificazioni personali
Temporanee, impermanenti
Ci rinuncio
nell’assoluto
E le amplio agli altri
Nel relativo
Ecco
Sono soddisfatta
Ora posso ricominciare da capo
E chiedermi ancora una volta
Cosa voglio
Non mi stancherò mai di farlo

Movimento primordiale